02 Dicembre 2020
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Prima Divisione, il risveglio.

27-02-2011 16:41 - News generiche
Dopo la doppia settimana di passione per le critiche prima e le polemiche poi che sembravano inevitabili dopo la fastidiosa battuta di arresto, coach Angiolini e il suo team erano chiamati ad una prova di abilità e orgoglio per mettere una pietra sopra al periodo poco felice.
Questo è puntualmente arrivato battendo le insidiose ragazze del Casciavola, 7 vittorie e 5 sconfitte fino a ieri, galvanizzate dalla prima splendida vittoria appena consumata nello stesso palazzetto dalle loro colleghe della serie B1 nazionale contro la capolista S.Casciano. La nostra vittoria per 3 a 0, con i parziali di 25-19/25-12/25-11, è la sintesi estrema del match che ha visto le nostre abbastanza contratte e poco sicure della proprie forze all´inizio del primo set, giocato e vinto comunque in un crescendo prestazionale, seguito successivamente da due set veramente dominati all´insegna invece del ritrovato forte carattere agonistico. I livelli prestazionali sono stati quelli che ci aspettavamo e nonostante i miei soliti dubbi sulla qualità dell´impiego delle nostre forze in campo, il risultato torna a sorridere sgombrando immediatamente qualsiasi perplessità che non rimanga al semplice livello dei commenti post-gara del bar dello sport.
Il tracollo che era nell´aria dopo i sinistri scricchioli con il S.Giuliano, che ha visto la prima sconfitta del campionato contro il Cus Pisa, alla fine è arrivata come una liberazione. La nuova macchia sul vestitino candido che abbiamo indossato per tutto il girone di andata, va ora ostentata come una medaglia di chi non si fa più specie di lottare aspramente in ogni occasione, punto a punto, con ogni genere di avversario, con la cattiveria agonistica di chi dimostra sul campo il proprio valore. Con tutti i propositi di campionato immacolato andati ora in fumo, si può tornare a camminare con i piedi ben posati a terra, facendo tesoro di uno stop per resettare le cose che certe volte non hanno ben funzionato a dovere. Se da parte di ognuno si scopre una piccola responsabilità in un risultato negativo è un motivo per fermarsi a rifletterci sopra e ripartire con maggiore slancio per gli impegni futuri. I saldi di fine stagione sono ora finiti, in vetrina sta arrivando la collezione primavera-estate e tutto quello che è rimasto di non gradito in negozio, va negli scatoloni in soffitta.
Per quello che riguarda le mie opinioni, raccomando al solito, come finalmente successo questa settima, che siano un motivo di dibattito e confronto e non prese come un critica feroce e distruttiva. Niente è di personale, si giudica solo l´aspetto sportivo e agonistico, nel rispetto delle opinioni di chi scrive e della dignità di chi legge. Non vorrei mai che negli anni che ho trascorso lontano dalla società, molte cose fossero cambiate al punto di stravolgere quello che invece era stato il nostro obbiettivo di partenza, dove un solido gruppo di dirigenti, allenatori e atlete avrebbero dovuto incontrarsi, pensare e agire insieme, comunicando a dovere fra i vari reparti per ottenere un risultato comune.
Pensiamo ora al resto della stagione, sicuro che il nostro allenatore sappia preparare ogni singola gara come una finale del campionato mondiale e certo che le nostre atlete si siano stracciate di dosso la sindrome di dover giocare contro un campionato e non contro un singolo avversario da battere volta per volta.
(d.t.)


Fonte: Ufficio stampa società

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